Focalizzati grazie al linguaggio segreto dei colori

Qualche settimana fa vi ho parlato del prezioso aiuto che ci può dare l’aromaterapia per riuscire a focalizzarci su quello che stiamo facendo così da non disperdere inutilmente energie e poter essere produttivi senza mettere a rischio la nostra salute.

Per continuare questo nostro percorso di rallentamento verso la focalizzazione e il miglioramento della nostra produttività, oggi vi presento un’altra disciplina alternativa che ci aiuterà in questo viaggio: la cromoterapia.

Secondo i sostenitori della cromoterapia, i colori aiuterebbero il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio, e avrebbero effetti fisici e psichici in grado di stimolare il corpo e calmare certi sintomi.

wikipedia

Per aiutarci in questo viaggio ho chiesto aiuto ad una persona che di viaggi se ne intende: Françoise Pennacchioli.

Françoise è una viaggiatrice che dedica il suo tempo allo studio della Bellezza e cerca di renderla concreta organizzando viaggi sperimentali (i suoi siti web sono: www.talkandwalk.it e www.experimentaltravel.it).

Quando l’ho incontrata per parlarle di questo articolo si è subito dimostrata molto interessata. Il tema della cromoterapia la affascina e appassiona notevolmente. Mi spiega: “Sono molto interessata ad espandere il patrimonio immateriale di tutto ciò che è bello e renderlo fruibile nella vita di tutti i giorni, educare al bello. Ed è un piacere parlare della Bellezza dei Colori”.

I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.

(Pablo Picasso)

E’ possibile che una disciplina antica come la cromoterapia possa aiutarci nella nostra attività lavorativa?

Françoise: “Quello che suggerisco per essere più focalizzate e produttive nella vita, è innanzitutto l’idea che sia necessario saper approfittare della massima ricarica durante il riposo.
Io mi occupo di tempo libero, e da esperta posso dire che nessuno ci ha mai insegnato a riposarci nel modo corretto.
In una società della ‘performance’ è ovvio che l’attenzione su ciò che si fa al di fuori dei momenti in cui si è produttivi è alquanto inutile.
Sapersi riposare è importante, invece.


Per Socrate l’ozio non era il padre dei vizi, bensì “il fratello della libertà”!


Il mio consiglio quindi è quello di riflettere sul modo in cui vorrebbero riposare, lasciando da parte i classici modelli di riposo a cui siamo abituate, che non ci soddisfano, ma ‘personalizzando’ il tempo a loro disposizione.

Il mio consiglio :
Create un cassetto di foulard e sciarpe colorati, ed abbinate ad ogni colore di foulard un profumo che vi piace.
Ci vorrà del tempo per questo, non è semplice trovare profumi che stimolino in noi la stessa sensazione del colore dello scialle scelto.
Potreste magari ispirarvi alle essenze che suggerisce Osvaldo nel tuo precedente articolo.
Nei momenti di riposo, prima di dormire, oppure quando riuscirete a ritagliarvi anche solo dieci minuti, suggerisco di ‘ascoltare’ voi stessi, e di sentire se in voi c’è bisogno più di: ricarica, magari potete ispirarvi alle pianure dell’Iran, del Kashmir o del Marocco dove cresce il Crocus Savaticus (arancione zafferano); di serenità (blu egiziano) di gioia (giallo Napoli) di introspezione (indaco, o blu oltremare) di viaggi immaginali (violetto) di rigenerazione (verde di Scheele),di connessione con il proprio corpo (marrone terra d’ombra)

Non dimenticate che siamo fatti, nelle nostre profondità, di qualcosa di immensamente potente ed incredibilmente delicato.
Per poter raggiungere la vera fonte della nostra energia dobbiamo osservare ed adoperare il linguaggio della delicatezza.
Possono queste sembrare piccole cose in confronto al peso della nostra stanchezza, o delle nostre preoccupazioni.
Ma vi stupiranno invece l’efficacia ed il potere che le piccole cose hanno quando sono utilizzate correttamente, in armonia con il nostro sentire.
Sperimentate sempre su voi stessi, ed andate a cercare ciò che vi rigenera. “

Non so se sia un caso o se come la definirebbe Jung, solo sincronicità, ma nel mentre che sto scrivendo questo articolo sono proprio vestita di un verde molto simile al verde di Scheele, e in questo periodo sono in piena fase “rigenerativa”. Sono sulla strada giusta? Speriamo! 🌱

Intanto ringrazio moltissimo Françoise per aver condiviso con noi questa saggezza e vi aspetto alla prossima puntata di “Focalizzati“.

Se vi va potete condividere con noi i vostri pensieri su come i colori influiscono sulla vostra vita e quali tonalità vi fanno sentire al 🔝.

A presto!

contatta Maria Luana Barmaz

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