Coworking- lavorare in modo alternativo

Dopo numerose settimane di latitanza dovute in primis all’ideazione della community per personale amministrativo che mi sta appassionando profondamente (e nella quale sto investendo tempo ed energie), e poi alle mie tanto sospirate ferie (ormai già chiuse e archiviate), rieccomi piena di vitalità con molte news da presentarvi e proporvi nei miei prossimi post. Ultimamente sono uscite molte novità sia a livello burocratico che come finanziamenti e incentivi, quindi ci aspettano settimane ricche di contenuti…

Visto che sono da poco rientrata dalle ferie però, vorrei affrontare un tema un po’ più soft per potermi riabituare con calma alla frenesia del mondo del lavoro…

Da tempo voglio scrivere un articolo su un fenomeno che a parer mio è di grande rilevanza e che sta prendendo sempre più piede, sto parlando del COWORKING.

Copia di In un paese che non facilita alle imprese e ai liberi professionisti la comprensione di pratiche burocratiche, adempimenti fiscali e nuove opportunità, Bonjour Bureau vuole ess

Il coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un’attività indipendente. A differenza del tipico ambiente d’ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione. Attrae tipicamente professionisti che lavorano a casa, liberi professionisti o persone che viaggiano frequentemente e finiscono per lavorare in relativo isolamento. L’attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento. (Wikipedia)

Il primo coworking di cui si ha notizia risale al 2005 e vede la luce a San Francisco (e dove sennò?) e da allora il fenomeno ha avuto un boom fenomenale in tutto il mondo. In Italia è arrivato tra il 2008 e da qualche anno anche in Valle d’Aosta abbiamo un grande spazio dedicato al Coworking: Ecoworking.

Perché diventare un coworker…

Sei un freelancer, lavori da solo e in casa. Ti svegli al mattino, ti fai il caffè in pigiama, sul tavolo della cucina accendi il portatile e lavori fino a mezzogiorno (in pigiama). A pranzo mangiucchi qualcosa (ancora in pigiama) e magari tra una mail importante e l’altra carichi pure una lavatrice. Il tutto senza vedere anima viva per giorni e giorni e senza poter condividere pensieri, idee o comunque avere una vita minimamente sociale.

Già solo evitare questo tipo di situazione sarebbe un buon incentivo a diventare coworker ma in realtà i motivi sono numerosi ed eccovi quelli che a parer mio sono i più importanti:

  • Collaborare e fare rete

La collaborazione nasce anche tra le più disparate professioni: magari siete dei grafici e avete bisogno di un commercialista oppure vi occupate di marketing e vi serve un fotografo: non vi toccherà cercare questi professionisti all’esterno, ma li avrete come vicini di scrivania!

Inoltre immagino diverse figure professionali che in maniera sinergica creano dei pacchetti ad hoc per la clientela: pensate ad un consulente legale, un esperto di marketing e un consulente fiscale che possono sfruttare la loro collaborazione per creare servizi all’avanguardia da proporre e che come singole professionisti non potrebbero fare! Un ottimo esempio qui in Valle d’Aosta lo abbiamo con Aosta Retail: un team di professioniste che si sono unite per far crescere le attività commerciali valdostane curandone ogni singolo aspetto.

In più le collaborazioni portano allo scambio di referenze e di clienti. Tutto questo non farà altro che aumentare il vostro business (chiaro,no?).  

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  • Numerosi servizi a disposizione

Molti coworking mettono a disposizione: sale riunioni, reception, segretari, cucine, fotocopiatori, ecc.

  • Favorisce l’arricchimento e l’aggiornamento professionale

Lavorare in un ambiente stimolante, a contatto con persone intellettualmente vivaci che hanno attitudini simili alle tue e competenze complementari, aiuta a rimanere aggiornati e sempre sul pezzo!

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  • Favorisce l’innovazione

Un ambiente interessante dove ci si incontra e si chiacchiera fa emergere nuove idee o intuizioni ancora da sviluppare. Infatti spesso i coworking sono incubatori per start-up.

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  • Ultimo ma non meno importante: l’economicità del servizio

Molti freelancers decidono di lavorare da casa perché i costi di gestione di un ufficio sono ingenti: l’affitto, il riscaldamento, l’elettricità, l’eventuale parcheggio, la connessione a internet, pulizie, ecc… Invece affittando una postazione in un coworking tutti questi servizi sono nella maggior parte dei casi compresi nel canone di affitto che rimane davvero imbattibile (mediamente tra i 100 e i 300 euro mensili).

Insomma, la vita professionale per voi freelancers potrebbe essere ad una svolta molto importante… Ora sta a voi decidere se accettare la sfida.

Ovviamente sono molto curiosa di sapere sia da chi è già un coworker come sta vivendo la propria esperienza e che consigli vuole condividere; sia se i freelancers che mi leggono sono stati tentati da questa iniziativa e se accetteranno la mia sfida.

Rimango in attesa dei vostri commenti 😉

A presto!

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11100 Aosta AO, Italia

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