Women power! Storie di successo e difficoltà dell’imprenditoria femminile

Bonjour Bureau!

Sono ormai diverse settimane (o forse mesi?) che alcune persone mi sollecitano un articolo sull’imprenditoria femminile e sulle opportunità ad essa collegate. Ci ho messo un po’ di tempo a decidermi di scriverlo in quanto non volevo limitarmi a stilare un elenco (seppur molto utile) dei vari programmi a sostegno delle donne che vogliono farsi strada nel mondo dell’impresa; bensì volevo farmi un’idea più precisa di cosa significa essere Imprenditrice al giorno d’oggi. Volevo capire quali sono gli ostacoli e le difficoltà che hanno trovato sulla propria strada le donne che già lavorano in proprio e come sono riuscite ad aggirarli. Insomma, volevo delle storie vere di donne vere.

E qui è entrata in gioco una community della quale faccio parte da un po’ di tempo e che mi ha aiutata molto a far chiarezza su com’è essere imprenditrici oggi in Italia.

La community in questione di chiama #socialgnock – Women ignite relationships ed è

un luogo o un momento dove costruire una cultura di condivisione spontanea e di supporto reale. Una piazza dove ci raccontiamo o chiediamo supporto con naturalezza, rispetto e consapevolezza, dove ci facciamo anche una semplice risata o ci rilassiamo qualche minuto.

Women power – Essere Imprenditrici oggi

Alla community ho chiesto proprio quali sono le difficoltà dell’essere imprenditrici oggi. La risposa quasi unanime è stata la conciliazione tra lavoro e  famiglia in quanto al momento, in Italia, non esistono politiche sociali abbastanza forti da permettere alle donne che vogliono fare impresa una flessibilità tale da consentir loro di essere anche madri senza troppi sensi di colpa. In più, sempre legato a questo, un altro freno che ancora persiste (fortunatamente non per tutte) viene dalla famiglia stessa, ancora legata allo stereotipo della donna/moglie/mamma che in quanto tale “ha già delle priorità ben definite e al massimo può soddisfare le proprie velleità lavorative con un impiego da dipendente che permette più flessibilità e sicurezza economica” di un lavoro in proprio.

Molte delle libere professioniste e imprenditrici con le quali ho parlato mi hanno però detto che la voglia di “farcela” era talmente forte da riuscire in qualche modo a incastrare ogni tassello della propria vita pur di raggiungere il loro obiettivo (anche con grandi sacrifici in termini economici e di tempo). Mi è rimasta nel cuore la storia di Cinzia che, per seguire il marito, ha chiuso la sua attività in Italia avviandone una nuova in Spagna e ricominciando completamente da zero. Se non è women power questo!

Insomma, alla donna che decide di mettersi in proprio, dedicarsi alla carriera e metter su famiglia vengono richieste doti da vera eroina Marvel con i superpoteri!

Imprenditoria femminile

Non tutto però sembra essere così negativo… Sebbene i servizi di welfare per le imprenditrici non siano propriamente all’avanguardia come in altri paesi europei, diverse persone hanno elogiato il lavoro fatto dalle camere di commercio che spesso hanno degli sportelli dedicati alle donne che vogliono intraprendere un’attività in proprio, dando loro consigli e supporto per avviare nel modo più semplice la loro iniziativa imprenditoriale.

Sinceramente mi aspettavo che qualcuna della community mi parlasse di casi di sessismo e discriminazione, questo però non è accaduto e la cosa mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo! Sarebbe però interessante capire se questo è un indicatore della rivoluzione che pare essere in atto (dovuta anche al fenomeno del movimento globale #metoo) oppure se ancora oggi è difficile in certi ambienti ammettere il gender gap. O ancora se è solo dovuto al fatto che parlando di imprenditrici (quindi libere professioniste o titolari d’azienda ai vertici della propria attività) sia meno probabile che ci sia discriminazione come invece avviene per le dipedenti. Voi cosa ne pensate?

I migliori imprenditori sono donne.

Secondo il sito money.it i migliori imprenditori sono donne. Perché? Sono molto più determinate a raggiungere gli obiettivi e il successo rispetto ai colleghi uomini. Inoltre, rispetto all’altro sesso, più propenso a “farcela da solo”, sanno fare molto bene rete e networking creando ottimi gruppi di lavoro che portano prima al successo. Personalmente aggiungerei anche che le donne sanno essere multitasking (retaggio dell’evoluzione: mentre il maschio era impegnato in “compiti lineari” come quello di cacciare una preda, la donna già si destreggiava tra la raccolta delle bacche, la cura e la sicurezza della casa e della prole), lavorano più a loro agio sotto pressione e sono molto meglio organizzate dei colleghi uomini. Che la chiave dell’imprenditore di successo sia proprio l’essere donna? So che adesso molti mi tacceranno di femminismo, ma non è così. Si tratta di pura e semplice realtà.

Programmi a sostegno dell’imprenditoria femminile

Ora parliamo di opportunità. Se una donna italiana, oggi 21/07/2018, volesse avviare una propria attività, quali sono i programmi e le politiche a suo sostegno? Qui entra in ballo Unioncamere, l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, che riporta in maniera sempre molto puntuale tutte le politiche e i programmi europei per l’imprenditoria femminile che hanno l’obiettivo di diffondere tra le donne lo spirito imprenditoriale, incoraggiando e sostenendo finanziariamente l’avvio e lo svolgimento di attività d’impresa al femminile. Vi invito inoltre a prendere contatto con la camera di commercio della vostra regione di appartenenza per informarvi anche su eventuali programmi regionali a sostegno dell’imprenditoria femminile.

 

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“Freelancer in a box”

Dal web inoltre arrivano numerosi siti di supporto alle imprenditrici. Vi segnalo in particolar modo Rete al Femminile Nazionale – Rete che opera a livello nazionale e locale, con attività concrete di supporto, formazione e lavoro, per diffondere la cultura economica e imprenditoriale fra tutte le professioniste d’Italia.

Vi segnalo inoltre una nuova iniziativa molto interessante di cui sono venuta a conoscenza su #socialgnock che si chiama Freelancer in a box

“Freelancer in a Box” è una nuova realtà tutta Italiana – il cui lancio è previsto per Ottobre 2018 – nata con l’idea di fornire strumenti innovativi per i freelancer.
Una subscription box trimestrale spedita direttamente a casa, all’interno della quale imprenditori e liberi professionisti troveranno tantissime idee originali per rendere la propria attività più stimolante, ma anche più divertente!
Cosa c’è dentro? Libri, guide, gadget, prodotti tech, coupon sconti, stationary, e molto altro, ad un costo complessivo irrisorio rispetto al prezzo di mercato di ogni singolo prodotto.
Si potrà scegliere tra l’acquisto di una singola box, o un abbonamento annuale (con un notevole risparmio!).
“Freelancer in a Box” è pensata da imprenditrici appositamente per coloro che hanno un’attività indipendente. Il loro motto? Una box per chi vuole pensare “out-of-the-box”

Inutile dire che l’argomento è davvero appassionante, quindi vi anticipo già che questa non è altro che la prima puntata di una serie di post sull’imprenditoria femminile. Sarei dunque davvero felice se le imprenditrici che ci sono tra di voi volessero raccontarmi le loro storie di successo (o insuccesso) e se avessero dei consigli da dare a chi invece vuole intraprendere questa strada.Grazie per l’attenzione, a presto!

 

 

11020 Saint-christophe AO, Italia

2 risposte a “Women power! Storie di successo e difficoltà dell’imprenditoria femminile”

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