Fatti finanziare l’idea dal Crowdfunding

A quanti di voi è capitato di avere una buona idea imprenditoriale ma non ha potuto metterla in atto perché non aveva i fondi necessari per avviare il progetto? Negli ultimi anni ha preso piede una nuova forma di finanziamento chiamata Crowdfunding che parte dalla collettività (crowd=folla, funding=finanziamento) e che permette di realizzare progetti grazie all’aiuto di tanti piccoli investitori che possono investire somme di denaro (anche molto basse) per la riuscita dell’impresa.

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Crowdfunding

In sostanza il crowdfunding non è altro che una raccolta di denaro che avviene tramite piattaforme on-line e che serve a finanziare vari progetti: dal finanziamento per avviare delle startup, alla possibilità di ricevere donazioni per attività benefiche, fino al finanziamento di progetti culturali (cinematografici, musicali, ecc.).

I vari tipi di Crowdfunding

Attualmente esistono varie tipologie di crowdfunding, vediamo le più famose:

  1. Equity: Forse è la tipologia più utilizzata in questo momento. Gli investitori non ricevono una ricompensa ma diventano veri e propri soci dell’azienda acquistandone delle quote. Gli investitori che contribuiscono alla raccolta ottengono quindi un titolo di partecipazione all’azienda, accedendo a tutti i diritti patrimoniali e amministrativi che ne conseguono;
  2. Lending (o Social Lending): In questo caso gli investitori prestano denaro a persone fisiche o aziende per la realizzazione del loro progetto – professionale o personale, i quali restituiranno il denaro una volta che il progetto sarà completato. Solitamente il tasso di interesse del prestito è superiore a quello proposto dalle banche;
  3. Donation: E’ il modello utilizzato dalle onlus e dalle organizzazioni no profit: Al donatore non viene riconosciuta nessuna forma di ricompensa;
  4. Reward: In questo caso all’investitore viene riconosciuta una ricompensa che può essere di vario tipo: o il prodotto fisico realizzato dall’azienda oppure se si finanzia un progetto culturale può essere una ricompensa di tipo emozionale (il biglietto di ingresso allo spettacolo, una copia del libro pubblicato, ecc.)

Le piattaforme più utilizzate

Tra le piattaforme di crowfunding più famose al mondo troviamo sicuramente Kickstarter che utilizza il modello di reward crowdfunding. In Italia probabilmente la più famosa è Eppela che ha come obiettivo proprio quello di finanziare le PMI Italiane e che nel tempo ha ottenuto molti successi (per es. Jungle Jacket, il coltellino svizzero delle giacche da bici, capace di raccogliere oltre 100mila euro a fronte dei 25mila richiesti).  Walliance invece si occupa di finanziare progetti immobiliari come la spagnola Housers  (da poco approdata in Italia) e tutte e due utilizzano i modelli di Social Lending Crowdfunding e Equity Crowdfunding. GoFundMe  invece si occupa di donazioni benefiche. Queste sono solo alcune delle piattaforme, in realtà però ne esistono moltissime (basta pensare che solo in Italia se ne contano più di 60).

Starteed ha realizzato un report che offre una panoramica molto precisa sullo stato del Crowdfunding in Italia fino al 2017 e come potete vedere le cifre e i progetti realizzati solo nel nostro paese sono da capogiro (€ 133.197.153,17 per 15.915 progetti finanziati). Questo dimostra che sempre più aziende e persone fisiche si affidano a questo tipo di finanziamento per poter realizzare i propri sogni. E molti ci riescono!

Voi vi siete mai fatti finanziare un vostro progetto da una piattaforma di crowdfunding o avete mai partecipato alla raccolta fondi per una campagna? Se sì, raccontatemi la vostra esperienza. Oppure raccontatemi della vostra “business idea” che vorreste farvi finanziare. Attendo i vostri commenti! A presto.

 

 

11020 Saint-christophe AO, Italia

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