Voucher digitalizzazione PMI, vi state digitalizzando?

Quanti tra di voi nel mese di febbraio hanno presentato la domanda di accesso al voucher per la digitalizzazione dei processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico delle PMI del MISE? So che siamo stati in tantissimi (in tutta Italia sono state circa 90.000 le istanze presentate).

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Adesso molti di voi si staranno chiedendo quali sono i successivi passi da compiere…
Innanzitutto, mi preme dire una cosa: non abbiate troppa fretta di fare le spese programmate che avete inserito nella domanda di voucher. Prima leggete attentamente come muovervi onde evitare di effettuare gli acquisti nella maniera errata e non vederveli poi riconosciuti dal Ministero.
Per prima cosa è bene sapere che è stato pubblicato un nuovo decreto che prevede l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI, per 242.5 milioni di euro (arrivando così a 342.5 milioni di euro). Questo perché il MISE ha deciso di evitare che gli importi dei voucher fossero troppo inferiori rispetto a quelli richiesti dalle imprese.
Altro punto importante è definire bene le tempistiche per digitalizzarci:
Avremo tempo fino al 14 Settembre 2018 per ricevere tutte le fatture e procedere con i pagamenti. (sotto vi spiegherò come effettuare nella maniera corretta i pagamenti)

Dopo il 14 settembre avrete come termine massimo per la presentazione della richiesta di erogazione del Voucher 90 giorni.
Il Mise analizzerà i documenti che abbiamo inviato, ed entro 30 giorni dalla richiesta di erogazione ci verrà comunicato l’importo esatto che ci verrà accreditato.
NOTA IMPORTANTE: il Ministero può operare delle decurtazioni se ritiene che le spese che abbiamo presentato non siano coerenti con quelle previste dal bando.

Spese effettivamente ammissibili:

  • Per gli interventi di miglioramento dell’efficienza aziendale sono ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali;
  • Per la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • Per lo sviluppo di soluzioni di e-commerce sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware e software (compresi reti di sicurezza e gestione delle transazioni online) e servizi di consulenza finalizzati allo sviluppo dell’e-commerce;
  • Per la connettività a banda larga e ultralarga, sono ammissibili le spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga (gli interventi devono essere strettamente attinenti);
  • Per gli interventi di collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare, sono ammissibili le spese per l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • Per gli interventi di formazione qualificata, sono ammissibili le spese per la partecipazione ai corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata, purché attinenti ai fabbisogni formativi previsti dalle ipotesi precedenti. Gli interventi devono essere volti al personale delle imprese beneficiarie (titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti).

Come effettuare i pagamenti:
Possiamo pagare i fornitori solo ed esclusivamente tramite bonifico bancario SEPA. Ogni altra forma di pagamento non è ammessa: Per es. Non sono ammessi pagamenti con carta di credito, contanti o prepagata. Questo perché il pagamento deve essere facilmente rintracciabile.
Dobbiamo fare anche molta attenzione alla causale che inseriremo nel bonifico, infatti dovremo riportare la seguente dicitura Bene acquistato ai sensi del Decreto MISE 23 settembre 2014”.
Inoltre, ogni fornitore dovrà sottoscrivere una liberatoria relativa alle attività, i servizi o i beni che ha fornito in merito alle spese ammissibili. La liberatoria dovrà riportare tutti gli allegati necessari così come previsto dal MISE.

Documentazione relativa alla presentazione della richiesta
Dal 14 settembre 2018, quando dovremo predisporre la richiesta di erogazione del voucher dovremo utilizzare lo stesso canale utilizzato a febbraio per l’inoltro dell’adesione, vedi link
Dovremo fare attenzione a compilare tutti gli allegati: dal resoconto che descrive il progetto realizzato, alle liberatorie di cui abbiamo parlato prima, fino ai moduli previsti dall’allegato 3.
Tutti questi documenti sono fondamentali, bisogna quindi prestare molta attenzione nel compilarli correttamente.
Tutta la documentazione andrà conservata per 10 anni per permettere al Ministero di effettuare dei controlli a campione. Inoltre dobbiamo ricordarci di mantenere, nei 3 anni successivi alla data di erogazione del voucher, le componenti hardware e software acquisite nell’ambito di questo progetto. Fate attenzione perché nel caso dismettessimo prima tali investimenti, ci vedremmo revocato il voucher.

Quanti di voi hanno fatto domanda per questo voucher digitalizzazione? Come pensate di utilizzarlo? Tenetemi aggiornata!

A martedì prossimo, buon lavoro a tutti.

11020 Saint-christophe AO, Italia

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