Il dietro le quinte della fatturazione elettronica

FATTURAZIONE ELETTRONICA

Bonjour Imprenditori, questa settimana ho in serbo per voi un bel post su un argomento che è destinato a soppiantare il regolamento sulla privacy in qualsiasi conversazione… Il trend dell’estate 2018 si chiama FATTURAZIONE ELETTRONICA.

Probabilmente molti dei vostri commercialisti e consulenti vi avranno già anticipato l’entrata in vigore della fatturazione elettronica non solo nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, come avveniva da qualche anno a questa parte, ma anche verso altre imprese e verso i consumatori. Io però non voglio essere da meno, e visto che qui si parla di “tendenze” esattamente come nei blog delle fashion blogger, io non posso esimermi dal dirvi la mia sull’argomento…

Grande rivoluzione questa dell’Agenzia delle Entrate che vuole dare un’ulteriore giro di vite ai furbetti del Belpaese! Certamente porterà dei benefici al paese consentendo di ridurre l’evasione e di rendere più trasparente il rapporto col fisco, c’è da dire però che almeno nella fase iniziale sarà una bella gatta da pelare (soprattutto per tutti quei soggetti che lavorano in proprio, senza una struttura alle spalle che possa occuparsi della parte amministrativo/burocratica).

La fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo e tutti i relativi costi di stampa spedizione e conservazione.

Il nuovo formato in cui le fatture elettroniche devono essere prodotte, trasmesse, archiviate e conservate è un formato digitale chiamato XML (eXtensible Markup Language), un linguaggio informatico che consente di definire e controllare il significato degli elementi contenuti in un documento, verificando così le informazioni ai fini dei controlli previsti per legge. (dal sito di Infocamere)

OBBLIGHI

Il primo obbligo di fatturazione elettronica tra privati scatta dal 1 luglio 2018 per i distributori di benzina o gasolio (verranno abolite le schede carburante) e chi presta subappalto in un contratto di appalto pubblico.

L’altro obbligo, quello più gravoso, prevede che dal 01 gennaio 2019 TUTTI i soggetti che emetteranno fattura nei confronti di imprese, privati e consumatori (oltre che ovviamente P.A.) debbano emetterla in formato elettronico.

Le fatture cartacee NON saranno più in alcun modo valide.

Occorre quindi rendere operativo un processo simile a quello per le fatture emesse verso gli enti pubblici entro tale data. Ossia: la fattura elettronica deve essere in formato XML, diretto al SdI (Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate), e conservato a norma. Mentre non è previsto in questo caso l’obbligo di firma digitale (obbligo che permane nei confronti della pubblica amministrazione).

CHI E’ DISPENSATO DA TALE OBBLIGO

Sono dispensati dall’obbligo di emissione della fatturazione elettronica tutti quei soggetti che si avvalgono del regime forfettario (Legge n. 190/14) e del regime di vantaggio (art. 27 comma 3 del DL98/11).

Anche per quanto riguarda tutte le operazioni transfrontaliere si è dispensati da tale obbligo, per tanto rimarrà in vigore l’emissione delle fatture cartacee.

COSA BISOGNA FARE PER ADEGUARSI?

Chi già emetteva fatture elettroniche nei confronti degli Enti Pubblici non avrà grossi problemi in quanto, ovviamente, potrà continuare ad utilizzare lo stesso software usato fino ad ora. Per chi invece si avvicina solo adesso a questo mondo deve tenere in considerazione che dovrà fare qualche valutazione su quale software utilizzare. I tre quarti delle software house che producono software per la contabilità si sono già attrezzate, quindi se già utilizzate un programma per l’emissione delle fatture vi consiglio di contattare la casa madre del vostro programma per sapere come fare e quanto costa l’estensione per la fatturazione elettronica.

Con l’azienda per la quale lavoro abbiamo utilizzato fino ad ora il sito della camera di commercio www.fatturaelettronica.infocamere.it. Questo servizio però è utilizzabile solamente dagli iscritti alla camera di commercio e vi si può accedere tramite la chiavetta della firma digitale senza bisogno scaricare nessun software. Sinceramente non è il massimo in quanto, a differenza di altri software non permette nessun tipo di calcolo: bisogna inserire manualmente ogni cifra. Questo implica che prima dell’inserimento uno debba calcolarsi iva, eventuali casse o ritenuta d’acconto utilizzando un altro supporto (excel, per esempio). Fino ad ora noi l’abbiamo utilizzato in quanto avevamo poche fatture elettroniche annue e il servizio era gratuito. Ovviamente stiamo valutando di cambiare modalità di lavoro (a meno che infocamere non apporti sostanziali modifiche al proprio servizio).

Sicuramente tornerò a parlarne di questo tema in quanto c’è da aspettarsi che le novità non siano terminate e che presto avremo nuovi ragguagli da parte dell’agenzia delle entrate. Nel frattempo vi invito ad un confronto: se vi va fatemi sapere che software utilizzate per la fatturazione elettronica e come vi trovate, potrebbe essere molto utile scambiarci idee e opinioni.

A presto!